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Mattarella ha criticato la continua creazione di nuove giornate nazionali

Il presidente della Repubblica ha invitato il Parlamento a limitare l’approvazione di nuove ricorrenze, che come avevamo segnalato su Pagella Politica ha raggiunto livelli record
ANSA / Gianluigi Basilietti
ANSA / Gianluigi Basilietti
«Avverto l’esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un’autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge». Così, in una lettera inviata il 15 ottobre ai presidenti di Camera e Senato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto al Parlamento di limitare l’approvazione di nuove giornate nazionali dedicate alle ricorrenze più varie. Mattarella ha inviato l’esortazione dopo aver promulgato la legge che istituisce ufficialmente per il 18 settembre di ogni anno la giornata nazionale per il riciclo della carta. La proposta di legge per istituire questa nuova giornata nazionale era stata presentata dal deputato di Fratelli d’Italia Massimo Milani e dalla deputata della Lega Elisa Montemagni, e dopo il via libera della Camera è stata approvata definitivamente dal Senato lo scorso 6 ottobre. In occasione della giornata nazionale del riciclo della carta, dal prossimo anno ogni 18 ottobre le istituzioni potranno promuovere eventi e incontri per sensibilizzare all’importanza del riciclo e dell’ecologia. Il tutto comunque senza costi per lo Stato e, come per le altre giornate nazionali, senza che i cittadini possano astenersi dal lavoro.
Le giornate nazionali non equivalgono infatti ai giorni festivi. Nelle giornate nazionali le autorità possono promuovere eventi specifici per sensibilizzare su un tema specifico, ma le attività lavorative proseguono, a differenza dei giorni festivi, come la festa della Repubblica del 2 giugno o la festa della Liberazione dal nazifascismo del 25 aprile. Le giornate nazionali si distinguono pure dalle solennità civili, come il 4 ottobre, dedicato all’Unità nazionale. Le solennità civili non sono giornate festive, ma si distinguono delle giornate nazionali perché prevedono l’esposizione della bandiera italiana degli edifici pubblici.

Come abbiamo spiegato in un altro approfondimento, il problema è che in questi anni il Parlamento ha approvato un numero record di nuove giornate nazionali, che hanno per l’appunto un valore più che altro simbolico. Questo aspetto è stato evidenziato anche da Mattarella nella sua lettera. «Desidero far presente che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre legislature ne sono state approvate – istituendo le relative giornate – trentasei, di cui venti nel corso di questa legislatura», si legge nella lettera inviata dal presidente della Repubblica, in cui il capo dello Stato ha segnalato come le giornate nazionali siano diventate in totale 51.

In questa legislatura, oltre alla giornata nazionale per il riciclo della carta, sono state approvate giornate dedicate alla promozione delle manifestazioni in abiti storici, alla prevenzione veterinaria, agli internati italiani nei campi di concentramento, alle periferie urbane, all’agricoltura, al rispetto, al Made in Italy, all’ascolto dei minori e quella contro la violenza verso il personale scolastico. Secondo Mattarella, questa continua proliferazione di giornate nazionali rischia di creare problemi alle stesse istituzioni che le devono promuovere. «Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all’insegnamento delle materie scolastiche», ha scritto il capo dello Stato, secondo cui alcune giornate «svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura». 

Al di là del messaggio di Mattarella, il Parlamento sembra comunque avere in programma l’esame di altre nuove giornate nazionali. Secondo le verifiche di Pagella Politica, al momento le commissione di Camera e Senato stanno esaminando 12 proposte per l’istituzione di nuove giornate, tra cui una giornata della memoria per le vittime del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, una giornata nazionale del panettone italiano e una per gli italiani nel mondo.

La regola del gioco sta per cambiare, arrivaci preparato.

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